Palermo, magica scenografia

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Tra segreti sussurrati nelle stradine e l’alterigia dei palazzi nobiliari Palermo accoglie e lentamente seduce  il visitatore. Questa città con i suoi monumenti, strade, colori e rumori attraversa la storia, trasformata nelle epoche ha acquisito un fascino misterioso e tormentato, ricca di contrasti e spudorata nella capacità di accogliere in se architetture rinascimentali e profili barocchi, esotici urlanti mercati e mirabili testimonianze arabo – normanne. Crocevia del Mediterraneo, Palermo, unica, ieri come oggi.

Ricordo il mio primo viaggio in questa città, camminare nelle sue strade era una scoperta continua, non volevo mai fare una sosta per paura di perdermi qualcosa, come una sete incessante volevo esplorare ogni angolo. Tutto a Palermo è legato da una magica scenografia!

Molti i luoghi da non perdere della Palermo vecchia, fra questi i Quattro Canti. E’ un posto unico perché qui si incrociano le facciate di quattro palazzi che rappresentano la sovrapposizione di tre differenti stili architettonici: dorico, ionico e corinzio. Guardando con attenzione le facciate scoprirete che sulla parte bassa ci sono fontane con le statue delle stagioni e, salendo con lo sguardo, nicchie con le statue delle sante protettrici della città e con quelle dei sovrani spagnoli, la particolarità è che sono sempre illuminate dal sole dall’alba al tramonto. Molti i luoghi del cuore in questa città, la grandiosa Cattedrale che conserva l’originale stile siculo-normanno delle absidi, la chiesa normanna di San Giovanni degli Eremiti con le sue cupole rosse,  l’Orto Botanico, assolutamente stupendo ricco straordinarie piante esotiche rare, ed il Giardino Garibaldi qui sono rimasta incantata dalle radici possenti dei ficus, non ne ho viste così in nessun altro posto, sembrano un immenso abbraccio.

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Come immancabile è la tappa alla Vucciria, uno dei quartieri più conosciuti al mondo per una passeggiata tra i venditori di pesce nel mercato più colorato di Palermo. Se amate queste atmosfere di vita quotidiana come me allora fate un salto anche nei mercati di Ballarò e Capo, tra viuzze ricolme di variopinte bancarelle e botteghe artigianali, troverete di tutto! Shopping sfrenato per tutti i gusti…la prima cosa che ho acquistato durante il primo viaggio? Una coppola!!! Passeggiavo lungo via Garibaldi quando mi sono imbattuta nelle vetrine del Berrettificio Siciliano dal 1908, si presenta ancora come i negozi di un tempo, nulla di scintillante e di design, per questo dal fascino unico, qui coppole e cappelli vi riportano indietro nel tempo …andateci! Questo copricapo rientra nell’immaginario comune, sono certa che anche voi in questo momento con la mente state guardando il siciliano con baffi e coppola in testa, vero? Ma forse non è proprio così, secondo una teoria è un accessorio English Style di inizio ‘900 e sbarcato in Sicilia all’inizio del XX secolo. Sarà, ma solo sapere che Luigi Pirandello lo indossava per me la coppola è sicula doc! Anche intorno a questo accessorio ci sarebbero aneddoti e storie da raccontare come ad esempio il soprannome “coppole storte” attribuito in passato ai mafiosi per il loro modo di portarlo. Come vedete non un banale souvenir ma un oggetto che racconta storie, mode e tradizioni, oggi e sempre un accessorio cool del Prêt-à-Porter!

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Molto, molto altro ancora, palazzi che nascondono tesori artistici come Palazzo Mirto, affreschi di maestranze arabe come nella Cappella Palatina, chiese come Santa Maria dello Spasimo testimonianza delle ferite dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, conventi che celano nelle proprie viscere uno dei luoghi più impressionanti al mondo come le Catacombe dei Cappuccini, qui lo stato di conservazione dei cadaveri esposti in un macabro spettacolo mostra la società palermitana dal XVII al XIX secolo; antiche e tenebrose leggende come quella dei Beati Paoli, setta che vendicava i torti dei potenti contro la popolazione riunendosi nei sotterranei della città; antichi poemi cavallereschi e gesta dei Paladini di Francia animati dalla maestria dei pupari, artisti straordinari nella creazione dei pupi, marionette vestite di corazze e broccati danno vita al più pittoresco spettacolo palermitano Museo delle Marionette (uno splendido pupo a casa, un cavalier che fiero difende e racconta con la sua presenza l’arme e l’amor..) Si questa città è travolgente, sfrontata, enigmatica, è mille anime in contraddizione dietro un unico volto.

Nel prossimo articolo “food” sarò io a sedurvi raccontandovi i meravigliosi ed avviluppanti sapori di questa città, perché Palermo ha ancora un’arma che senza clemenza colpisce tutti i sensi: la gastronomia…preparatevi sarà una degustazione lunghissima!

Ormai avrete capito che amo questa città profondamente! Palermo è come un bravo amante, sorprende e seduce ogni volta senza sosta, lasciandoti con il desiderio di essere già al prossimo incontro.

Palermo è cosa nostra!


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