Mise en Place. Non solo a Natale

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Natale 2016, pronti? Ultimi suggerimenti lifestyle per vivere e festeggiare al meglio due appuntamenti importantissimi, la Cena della Vigilia ed il Pranzo di Natale. Per seguire un perfetto manuale di sopravvivenza bon ton bisogna per prima cosa rispettare e mantenere saldi due principi fondamentali: diplomazia ed armonia. Già proprio così, sicuramente le feste prevedono qualche posto in più alla nostra tavola, magari familiari che si uniscono a noi solo in questo periodo, pertanto resta imprescindibile praticare un pochino di sano e provvidenziale galateo per “tenere a bada” argomenti o considerazioni che potrebbero rovinare l’atmosfera. Del resto il Natale serve anche a questo, mettere da parte…e ricominciare con spirito diverso!
Mi raccomando le buone regole valgono sia che siate i padroni di casa sia gli ospiti e vanno rispettate in ogni occasione, non solo a Natale!

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MISE EN PLACE E SERVIZIO
Cominciamo dal tovagliato, per non sbagliare e mantenere uno stile elegante e chic la migliore opzione di colore è sicuramente il bianco, la tovaglia deve coprire per intero il tavolo e scendere per almeno 30/40 centimetri dal bordo del tavolo stesso, il tovagliolo va messo alla sinistra del piatto e delle forchette, se possibile evitare cigni ed al tre “sculture”! Non può mancare il sottopiatto, rende importante la seduta e delimita lo spazio di ogni commensale. Le posate vanno posizionate ai lati del piatto, le forchette vanno a sinistra secondo l’ordine di utilizzo partendo dall’esterno verso l’interno, i coltelli a destra con la lama rivolta verso l’interno mi raccomando, a seguire il cucchiaio che sarà appunto il primo dall’esterno. Le posate da dessert si dispongono in alto orizzontalmente, la forchetta posizionata con il manico a sinistra, il cucchiaio verso destra, il coltello trai due e nello stesso verso del cucchiaio.

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Bicchieri, croce e delizia, il galateo ne prevede al massimo cinque ma tranquilli possiamo pensare all’essenziale cioè uno per l’acqua ed uno per il vino, quest’ultimo però andrà rigorosamente cambiato se pensate di servire più di un vino nella stessa serata. Passiamo alla disposizione dei bicchieri con precisione (ecco non dico di procedere come Anthony Hopkins nel ruolo di maggiordomo in “Quel che resta del giorno” adoperando il metro di legno, ma cercate di essere precisi, l’effetto sarà elegantissimo) posizionateli in modo obliquo davanti al commensale in ordine crescente di grandezza, semplifichiamo? Il bicchiere dell’acqua deve essere in direzione della punta del coltello, a seguire, sempre a destra, vanno messi quelli da vino… prevedete di servire anche le bollicine? allora dovrete aggiungere una flûte o un bicchiere da champagne.
I segnaposto. L’assegnazione dei posti è bene che avvenga con un’attenta riflessione e scelta in modo che gli invitati si sentano a proprio agio, in virtù di quanto detto in prefazione. Come da Galateo, è opportuno alternare uomo e donna, Il posto d’onore è quello alla destra dei padroni di casa: l’uomo più importante siede alla destra della padrona di casa, la donna più importante siede alla destra del padrone di casa.

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Bambini? Fatta eccezione per quelli ancora piccolissimi che possono essere accomodati vicino alla persona che se ne occuperà, la soluzione più congeniale è un tavolo separato tutto per loro. Evitiamo bottiglie in giro per la tavola, acqua e vino non dovrebbero assolutamente comparire (un’ottima strategia è un carrellino dal lato corto del tavolo dove riporre le bottiglie pronte all’uso quando necessita), per il pane è opportuno posizionare il piattino pane per ogni commensale, a sinistra in alto in corrispondenza delle forchette, quindi da mettere al bando il cestino centrale.
Il servizio. Le portate principali fanno parte del servizio, fatto salvo per l’antipasto ed il dolce che possono essere già impiattati, il metodo più classico ed adottabile in queste circostanze è quello alla francese, cioè ciascuno si serve da solo, ma con un’accortezza, le pietanze vanno passate da sinistra cominciando dall’uomo, attenzione alla passaggio, dopo essersi serviti si poggia il piatto di portata sul tavolo cedendo il turno al vicino.

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Ultimo tocco di eleganza ed immancabile per una mise en place di festa è il centrotavola, l’ideale sarebbe seguire lo stile degli addobbi presenti in casa per mantenere una continuità salvo il rispetto della sobrietà e nel non mixare mille colori anche se fa festa! Ideali sono composizioni floreali in tinte neutre con tocchi di oro con inserimenti ad esempio di simboli natalizi oppure optare per un candelabro con candele alte.

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REGOLE PER GLI OSPITI
A tavola non si può sbagliare, almeno in queste circostanze. Non alzare il gomito, non servirà a far passare più velocemente il tempo, anzi, potreste dire, o peggio fare, cose che non avreste mai nemmeno dovuto pensare. No alla grande abbuffata, non è questa l’occasione per buttarsi a capofitto in voluttuosi desideri gastronomici. Il pane va spezzato con le mani, non tagliato con il coltello(serve per il burro), e le briciole si fanno cadere nel piattino.

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No alla fazzolettata, il tovagliolo va appoggiato sulle gambe piegato a rettangolo, va usato prima di bere e dopo aver bevuto premendolo leggermente sulle labbra (attenzione al rossetto è da evitare lasciare indizi alla CSI sul bicchiere e sul tovagliolo) il modo più corretto è usare solo la parte interna del tovagliolo, ripiegandolo velocemente, senza ammirare eventuali macchie apportate, e rimetterlo sulle gambe. Al termine del pasto non va ripiegato ma sistemato alla sinistra del piatto. Buon appetito! Nooo è una delle frasi da non pronunciare, basterà attendere che tutti siano seduti ed iniziare a mangiare. Facciamo un brindisi? Con piacere ma anche qui..Cin Cin! Noo basta alzare il calice con un cenno discreto senza farli tintinnare ogni volta.
Ora che le regole sono state fissate non resta che gioire e celebrare!

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Vestitevi del vostro sorriso più bello, accogliete ospiti e parenti e metteteli a proprio agio con un aperitivo straordinario, vi suggerisco tre dei miei preferiti sparkling cocktail, provateli e… Merry Xmas a tutti!!!

Quelli che seguono sono cocktail a base di Champagne o Spumante metodo classico, perfetti per rompere il ghiaccio ed aprire i festeggiamenti, sono tutti raffinati, eleganti e profumati. Non servono abilità da barman, basta solo prestare attenzione alle dosi per non vivacizzare troppo il tasso alcolico degli animi, ultima accortezza raffreddare bene lo Champagne.

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KIR ROYAL
Fra i cocktail più raffinati da servire e gustare, a base di Champagne e crème de cassis.
Esecuzione – facile: basta stappare, dosare e versare
La sua semplicità nasconde un cocktail straordinario che potrete bere anche a tutto pasto durante cene a base di pesce e crostacei. Ideale per ricorrenze, feste e serate speciali.
Ingredienti e dosi del Kir Royal
1 cl di crème de cassis
9 cl di Champagne
Raffreddate lo Champagne in frigorifero o con del ghiaccio, mettete 1 cl di crème de cassis in un calice, o in una flûte, quindi riempite con lo Champagne. Avrete uno dei cocktail più buoni di questo Natale.

COCKTAIL CHAMPAGNE
E’lo sparkling cocktail per eccellenza, è l’unico vero Cocktail Champagne. A base di zucchero, qualche goccia di angostura, una buccia di arancia e Champagne.
Esecuzione – medio facile: basta fare attenzione alle dosi
La ricetta di questo storico cocktail è semplice ma non potrete più farne a meno. È ottimo come aperitivo, ma per il tutto pasto si abbina perfettamente con il pesce: sushi, ostriche e spaghetti alle vongole
Ingredienti e dosi del Cocktail Champagne
9 cl di Champagne
1 zolletta di zucchero
2 gocce di Angostura
1 cl di Cognac
fetta d’arancia e ciliegina al maraschino per guarnire
Mettete una zolletta in un flûte, due gocce di Angostura, aggiungete un filo di Cognac e poi riempite con lo Champagne.

FRENCH 75
E’ considerato fra i cocktail mitici da servire, il nome è già tutto un programma rende subito l’effetto, infatti French 75 era un pezzo dell’artiglieria francese. E’ un cocktail eccezionale!
Esecuzione – facile: semplice e vivacissimo
E’ un classico cocktail da aperitivo,raffinato ed extra lusso. Se volete sorprendere i vostri ospiti stappate uno Champagne rosé, l’effetto è assicurato! Ancora una volta, se desiderate servirlo a tutto pasto, l’abbinamento ricade su pesce e crostacei.
Ingredienti e dosi del cocktail French 75
3 cl di gin
1,5 cl di succo fresco di limone
1 cucchiaino di zucchero o sciroppo
6 cl di Champagne
scorzetta di limone per guarnire
Spremete il succo di mezzo limone e filtratelo,riempite lo shaker di ghiaccio e versate gin, zucchero e succo di limone, agitate con vigore per 12 secondi e poi versate filtrando in una flûte e riempite con lo Champagne

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          KIR ROYAL                                COCKTAIL CHAMPAGNE                          FRENCH 75                    

Forse vi sembrerà tutto estremamente difficile e penserete di dover fare il direttore d’orchestra per calmare gli animi festaioli ma con un pochino di armonia tutto diventerà straordinario, l’eleganza nelle piccole cose e la cordialità degli ospiti renderanno questo Natale indimenticabile!


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