Galateo per travellers fra le nuvole

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La premessa è scontata, adoro volare! Il viaggio in aereo è sempre stata una grande avventura fin da bambina, adrenalina positiva che stimola felicità, l’attesa dell’imbarco, il decollo ed il punto di vista unico sopra le nuvole. E’ così ancora oggi, stessa sensazione, però con un plus… a 46 anni comincio ad avere difficoltà nel condividere gli spazi con viaggiatori, diciamo così, esuberanti!

E’ di pochi giorni fa l’ultima esperienza di volo a dir poco vivace, fortunatamente si trattava solo di un Palermo – Roma, ma tanto è bastato per farmi decidere, al rientro scriverò un articolo sul galateo in viaggio, volo, treno, nave o space shuttle che sia! Detto fatto, travellers, non avete più scuse!

Bisogna pur ingannare il tempo durante il viaggio, giustissimo, infatti si può ascoltare della musica, sfogliare la rivista di bordo o leggere il nostro libro preferito, lavorare al notebook e naturalmente chiacchierare con il proprio compagno di viaggio, tutto concesso e nel pieno diritto ma pur sempre rispettando le regole di buona educazione in spazi comuni da condividere con gli altri passeggeri senza recare disturbo.
Regole – bon ton – sembrano scontate ma non sempre applicate.
In una classifica senza concessioni vediamo come si posizionano i nostri comportamenti

Al 1° posto, the winner is… l’uso delle mani!
Si proprio così, le mani, quelle che freneticamente si uniscono in un applauso quando “stranamente” si atterra, già perché a quanto pare agli occhi degli altri passeggeri volanti un approccio normale alla pista è una sorta di miracolo inatteso o forse, una esibizione spettacolare del pilota neanche avesse annunciato un avvicinamento in picchiata. Ma le mani sono anche quelle che compulsivamente accendono gli smartphone allo spegnersi delle luci delle cinture di sicurezza, un movimento talmente sincronizzato che sembrerebbe frutto di un lungo addestramento a Cape Canaveral.
Regola galateo: non applaudire ed accendere qualsiasi dispositivo solo quando si è nell’aerostazione, se proprio non si resiste almeno attendere di essere nello shuttle bus.

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Al 2° posto, qui sono combattuta…, come raggiungere il proprio posto!
Non c’è nulla da fare, ogni volta sono stupefatta dal comportamento delle persone che mi circondano. Cominciamo dall’approccio all’aeromobile, il primo attraverso il finger, basterebbe seguire un’andatura regolare con passo deciso, non capisco proprio quelli che corrono e tanto meno quelli che passeggiano stile via Veneto; il secondo con il bus, qui veramente la confusione attanaglia le menti, stretti appiccicati o schiacciati contro le porte in una lotta all’ultimo posto, ma cosa penseranno mai, che se perdono l’autobus poi rimangono a piedi? Mah! Bene, siamo sotto l’aereo, a questo punto scatta la tattica di guerra, il nemico da scovare è la scaletta meno affollata! Basterebbe guardare la carta d’imbarco, non è un ticket per l’estrazione della lotteria, il numero impresso corrisponde al posto assegnato e non ad un premio, della serie se sei seduto in coda ma sali dalla scala anteriore ed attraversi tutto l’aereo con il tuo trolley spingendo e borbottando quando arrivi al tuo posto vinci un bacio della hostess!!
Regola galateo: all’imbarco seguire le disposizioni e l’ordine di chiamata delle file, non correre, non gongolarsi, non spingere e rimanere presenti a se stessi nella scelta della scaletta.

Al 3° posto, sedersi composti !
Servirebbero fiumi di inchiostro per esplorare le possibili posizioni ed atteggiamenti che talune persone riescono ad assumere quando, dopo le peripezie affrontate per salire a bordo, finalmente si siedono! Tanto per cominciare se il posto assegnato è il 27 corridoio, tenetevelo, per prima cosa è una questione di sicurezza, mi spiace dirlo ma in caso di disastro la mappa dei posti con assegnazione nominativa serve all’identificazione, seconda cosa non si può dare il tormento all’assistente di bordo per cambiare soprattutto prima del decollo o tanto meno andare a zonzo per scegliere quello che più aggrada. Ormai sono infinite le possibilità per riservare il posto preferito contestualmente alla prenotazione, se non bastasse esiste uno strumento utile per sapere in anticipo il tipo di aeromobile e l’esatta posizione dei posti è seatguru, quindi usatelo!
Eccoci, siamo finalmente tutti bloccati dalle cinture, molti dal panico del decollo e quindi per qualche minuto la pace regnerà sovrana. Gambe intorpidite, smania o forse al mio vicino è capitato un sedile che infligge scosse elettriche? Non si conosce la risposta ma il risultato si.
Regola galateo: stare seduti rispettando lo spazio e non invadendo quello del vicino, se si decide di reclinare il sedile voltarsi e chiedere il permesso soprattutto se pasti e bevande sono stati distribuiti, non aggrapparsi al sedile davanti per alzarsi e non farlo in continuazione. Sedersi composti!

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La vita del traveller può essere complicata, quando meno te lo aspetti ecco che un “viaggiatore molesto” si palesa all’orizzonte. Certo, con una veloce mappa mentale ed un radar ben calibrato è possibile identificarlo rapidamente, ma la fatalità di averlo accanto è incontrovertibile.

Dopo le tre indispensabili regole bon ton ecco l’identikit del “molestatore seriale con valigia”, non scenderò nei dettagli, tutti noi abbiamo assistito a scene improbabili e “goduto” di posture che poco hanno a che fare con lo charme quindi mi limiterò a tre punti essenziali per presentare il “profile” del nostro passeggero ignoto

Punto 1, al controllo non ripone gli oggetti di metallo nel contenitore dimenticandone sempre uno, conseguenza: sfilata “autunno -inverno e primavera -estate” sotto il metal detector, non mancano liquidi a volontà ed oggetti non consentiti

Punto 2, non prepara documenti e carta d’imbarco quindi quando è il suo turno comincia a rovistare ovunque aprendo il trolley che chiaramente è fuori misura per il bagaglio a mano, conseguenza: show room di abiti ed accessori tirati fuori e discussione interminabile perché il tutto andrà in stiva

Punto 3, durante il volo non ha pace, il bisogno di prendere occhiali, cuffie, sciarpa, libro e qualsiasi altro oggetto dalla valigia riposta nella cappelliera ha il sopravvento, ma chiaramente ogni cosa va presa una per volta, conseguenza: effetto magazziniere nello spostare tutti i bagagli e cercare di incastrarli nuovamente in un balletto che prevede poco armoniosi stand-up e sit-down sequenziali

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Tempi moderni ma regole classiche, manteniamo il giusto style.
Enjoy your flight!


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